"Un altro mondo non solo è possibile, ma sta già prendendo forma.
Nelle giornate di calma, posso sentire il suo respiro.

Arundhati Roy


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lunedì 18 luglio 2011

Introduzione alla M.P.A. (Meditazione Profonda e Autoconoscenza) presso l'Ecovillaggio di Corricelli




"Meditare il Respiro è meditare il Vento che respiriamo"
(Mariano Ballester)
Le Associazioni "SestoCielo", "Basilico" e "M.P.A." (Meditazione Profonda e Autoconoscenza) propongono alla Rete Valbisenzio in Transizione un' iniziativa di  introduzione alla meditazione secondo il metodo MPA, curata dalla guida  Mario Rogai.

L'iniziativa è riservata ai membri della Rete Valbisenzio in Transizione, e sarà ospitata dagli amici di "Basilico" presso l'Ecovillaggio di Corricelli, immerso nel bosco della Valle Mezzana (Valle del Bisenzio, Prato, Toscana). 
L'idea di condividere in gruppo la pratica della meditazione è maturata nel contesto di altre iniziative organizzate dalla Rete: corso di Comunicazione Empatica, Mercatino del Baratto, Festa di Primavera a Gricigliana...in occasione di questi incontri alcuni membri della Rete hanno espresso il bisogno di curare maggiormente l'aspetto interiore della Transizione, anche attraverso Discipline Olistiche che offrano supporto nel cammino di servizio (a volte un po' stressante...) e possibilità di condividere esperienze di crescita personale.
La giornata  individuata  per l'incontro è  quella di venerdì 22 luglio  con inizio intorno alle ore 10.30, interruzione ore 13.00 (circa) per il pranzo condiviso (che si svolgerà nei termini consueti alle nostre iniziative: ognuno porta cibo e bevande secondo le proprie possibilità), ripresa pomeridiana verso le 15.30 e conclusione per le 17.30 circa. L'incontro si svolgerà all'aperto (salvo maltempo). 
Non è previsto alcun costo per la partecipazione: Mario Rogai offre gratuitamente la propria esperienza di guida M.P.A.
Per informazioni sulla M.P.A. clicca qui

sabato 26 marzo 2011

venerdì 25 marzo 2011

Rete Valbisenzio in Transizione: Calendario delle prossime Attività



Serate Transition Towns: incontri mensili aperti a tutti gli interessati.   
Tutti i primi martedì del mese alle 21 in Località Meretto (La Briglia)
  • Martedì 5 aprile parleremo di bioedilizia e costruzioni in balle di paglia insieme agli amici di Edilpaglia e Terra Semplice.
  • Martedì 3 maggio sarà la volta del progetto "Il Baratto come pratica nella vita quotidiana". In questo incontro metteremo a punto una simulazione-gioco che avrà lo scopo di aiutarci a introdurre la pratica quotidiana del baratto e dello scambio in una vera comunità: attraverso la simulazione potremo  scoprire eventuali problemi, limiti, punti deboli, e trovare quindi le soluzioni più adatte a rendere questa pratica efficace e funzionale anche nella vita reale. Chi è interessato a partecipare è invitato a creare una propria "scheda" personale con la descrizione degli oggetti e/o servizi che intende barattare o scambiare.

Seminario sulla Comunicazione Empatica:

Nei giorni 30 aprile e 1 maggio si terrà, presso il podere "Il Poggio" di Gricigliana, un seminario sulla "Comunicazione Empatica o non violenta" di Marshall B. Rosemberg, tenuto da Eduardo Montoyahttp://www.cnvc.org/). ”Questo metodo ci aiuta a reimpostare il nostro modo di esprimerci, di ascoltare e di risolvere i nostri conflitti, focalizzando la nostra coscienza sull’osservazione, le emozioni, i bisogni e le richieste concrete".
Il seminario è riservato ai membri della Rete Valbisenzio in Transizione, ed aiuterà il gruppo delle Associazioni a creare solide basi per lavorare in equilibrio e sintonia, attraverso il Metodo del Consenso, sugli obiettivi comuni.


Mercato del baratto: 

Il 15 maggio, dalle 10 alle 19, presso la sala polivalente in via A. Mori a Vaiano, si terrà il primo Mercato del Baratto della Valle del Bisenzio.  L'iniziativa è organizzata dalla Rete  Valbisenzio in transizione e dai G.A.S del territorio.



Sensibilizzazione sul problema della produzione di rifiuti: 

in data ancora da definire; in collaborazione con il Comune di Vaiano.
Il progetto si pone l’obiettivo di stimolare la cittadinanza a partecipare attivamente all'elaborazione di idee finalizzate a diminuire la produzione di rifiuti nel territorio. 
Non appena sarà possibile, pubblicheremo date e particolari sulle iniziative previste.


Permacultura come pratica di vita:

dal 19 giugno al 17 luglio all'Ecovillaggio di Corricelli (Carmignanello). 
L'associazione Basilico e il gruppo dell'Ecovillaggio di Corricelli propongono un'esperienza formativa sui temi della Permacultura (corso base di 72 ore).
Siamo convinti che la Permacultura trovi la sua massima espressione e forza nell'attuazione pratica, perciò proponiamo oltre all'apprendimento sulla progettazione di spazi e processi, la sperimentazione nel lavoro pratico e nella vita quotidiana in gruppo. Corricelli, sede di un progetto di Ecovillaggio pensato e condotto con queste modalità, è in questo senso un luogo molto favorevole.
Per vedere il programma completo clicca qui

Campo Mir sul tema "Attivare la Transizione"

organizzato a Gricigliana (Carmignanello), dal 14 al 21 agosto, dall'Associazione Venti di Terra in collaborazione con la Rete Valbisenzio in Transizione.
Obiettivo del campo è quello di fornire una preparazione che permetta ai partecipanti di attivare iniziative di Transizione nel proprio territorio.

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Ricordiamo che proseguono i lavori dell'Orto Condiviso di Savignano e le trasmissioni settimanali su Radio Insieme con il programma "Atterraggio Morbido"(in onda tutti i giovedì sera). Segnaliamo infine che su Facebook è stato aperto il gruppo "Atterraggio Morbido":  è possibile utilizzare la pagina per inviare proposte,  suggerimenti o richieste per la trasmissione radio. 

Per informazioni sulle attività in programma: sestocielo@gmail.com

giovedì 3 marzo 2011

Serata "Transition Towns" 01/03/11: ringraziamenti e conclusioni



Desideriamo ringraziare tutti coloro che sono intervenuti alla serata aperta "Transition Towns" della Rete Valbisenzio in Transizione: nonostante la complessità degli argomenti trattati e la stanchezza del giorno che pesava sulle spalle di ognuno, il pubblico si è mantenuto attento e partecipativo sino alla fine! 
E a conclusione dell'incontro i due argomenti della serata (Transizione Interiore e Baratto) hanno anche trovato il modo di entrare in connessione: è infatti stato proposto di creare un servizio di ascolto e sostegno per i disagi emotivi legati al cambiamento di Paradigma e alla crisi sociale, economica ed ambientale; proposta che si inserirà nel progetto del circuito di solidarietà locale fondato sul baratto e sullo scambio.
Insomma, integrare è bello!!!

martedì 1 marzo 2011

E SE......

.........decidessimo con audacia di far scomparire tutti i confini?


martedì 22 febbraio 2011

Serata "Transition Towns" nella Valle del Bisenzio (Toscana)

1° marzo 2011, primo martedì del mese di marzo: alle 21 in Località Meretto (La Briglia, Valle del Bisenzio, Toscana) serata Transition aperta a tutti gli interessati: 

I temi della serata su cui apriremo la conversazione e il confronto in cerchio:

 "Transizione e Fiori di Bach: la Permacultura interiore"

I Fiori di Bach possono rappresentare un valido sostegno alla Transizione, poiché aiutano le nostre risorse interiori  ad evolvere ed emergere positivamente, e ci permettono quindi di raggiungere e mantenere l'equilibrio necessario per affrontare al meglio gli effetti dei cambiamenti  in atto nel Pianeta. Il Metodo Bach e la Permacultura, inoltre, sono in grande sintonia e operano seguendo principi analoghi. Nel corso dell'intervento ci sarà modo di prendere confidenza,  in maniera giocosa, con i Fiori e il loro utilizzo. 
Presentato da Roberta Violetto (Associazione Culturale SestoCielo), Practitioner della Dr. Edward Bach Foundation.



  "Il baratto come pratica nella vita quotidiana"
 
Il progetto è nato come risposta al tema dell'Open Space svoltosi il 2 gennaio scorso presso l'Associazione Venti di Terra: -"Come sviluppare nella nostra comunità la resilienza rispetto alla produzione di cibo?"-
Per aiutare la crescita dell’economia locale su principi comunitari di solidarietà e sostenibilità occorre pensare a come far circolare i prodotti e trovare un sistema dscambio che non utilizzi o inizi ad utilizzare meno la moneta corrente.
Trattandosi di un argomento difficile e complesso, si è deciso di affrontarlo con un po’ di fantasia e giocosità, in modo che il lavoro risulti alleggerito, pur conservando una valenza seria.
Presentato da Alberico Bazzicalupi (Associazione La Bambina di Chimel) e Stefano Mattei (Associazione Terra Semplice).

Per informazioni e partecipazione: sestocielo@gmail.com

domenica 6 febbraio 2011

SestoCielo e la Transizione

Nel profondo dell'inverno ho finalmente capito
che c'era un'invincibile estate dentro di me.  Albert Camus


"Possediamo tutte le tecnologie e le competenze necessarie per costruire in pochi anni un mondo profondamente diverso da quello attuale, più bello e più giusto. La crisi profonda che stiamo attraversando è in realtà una grande opportunità che va colta e valorizzata. Il movimento di Transizione è lo strumento per farlo."
Cristiano Bottone, Transition Italia

"Possiamo cambiare prospettiva e guardare gli eventi da un altro punto di vista. Trasformare una situazione apparentemente negativa in una grande occasione di cambiamento. Possiamo prepararci alla transizione. Perché un cambiamento ci sarà di certo e coinvolgerà il nostro stile di vita.................
............Ogni villaggio, città o metropoli può avviarsi verso la transizione, ovvero verso la riduzione del consumo di energia e verso l'autosufficienza. E ognuna di queste realtà vivrà direttamente le grandi opportunità che abbiamo davanti a noi: far rinascere le comunità locali, che produrranno cibo, energia e sistemi di edilizia propri. Incoraggiare le monete locali, per mantenere la ricchezza dove viene prodotta. Migliorare le capacità pratiche delle persone, in modo che possano riprendere il controllo delle loro vite."
(da "Manuale Pratico della Transizione" Rob Hopkins )

Quando, nel novembre del 2009, siamo stati contattati dagli amici dell'Associazione "Basilico" che ci chiedevano di organizzare, insieme ad altre associazioni del territorio, un Transition Talk, avevamo solo un'idea estremamente vaga di che cosa fosse la Rete Internazionale di Transizione. Ovviamente abbiamo subito iniziato a documentarci, e grazie anche all'ottimo blog (transitionitalia.wordpress.com), ricco di informazioni, manuali, video e molto altro, siamo riusciti ad arrivare all'incontro abbastanza preparati: i concetti chiave descritti nel blog ci piacevano molto, ed erano davvero in sintonia con gli scopi sociali di SestoCielo. L'iniziativa del Transition Talk, oltre ad entusiasmarci, ha riscosso grande successo, tanto che a distanza di un paio di mesi è stato possibile organizzare un Transition Training, cioè un seminario di due giorni rivolto a tutti coloro che desiderano imparare ad organizzare e gestire iniziative di Transizione nella propria comunità.
Ma che cos'è la Transizione, e come è nata Transition Italia?
Lo spiegheremo un po' alla volta, attraverso filmati, articoli, link, post…e siamo certi che troverete il tutto molto piacevole, perché la transizione è un processo che per riuscire dev'essere vissuto con creatività ed allegria.
Abbiamo deciso di condividere con voi le nostre esperienze per mostrarvi una cosa importantissima: che non siamo spettatori impotenti, che ognuno di noi può impegnarsi attivamente ed ottenere dei risultati concreti all'interno della propria comunità, che per cominciare non occorre una moltitudine, ma è sufficiente un piccolo gruppo di amici. Dopodichè…inizieranno a succedere cose strabilianti, potete contarci.

martedì 25 gennaio 2011

SestoCielo: perché?

Quasi sempre, durante le nostre iniziative pubbliche, capita che qualcuno ci domandi qual è l'origine del nostro nome: SestoCielo. Rendendoci conto che anche chi ci segue virtualmente potrebbe porsi la stessa domanda,  abbiamo deciso di pubblicare la spiegazione come primo post di questo blog. Tra l'altro, curiosamente, abbiamo constatato che il nome SestoCielo è molto amato, anche se le persone non sanno dirci il perchè....
Bando alle ciance: siete comodi? (mi viene quasi voglia di rimboccarvi le coperte...)
Eccovi dunque la storia del SestoCielo:

Nel dare il nome alla nostra Associazione abbiamo tratto ispirazione da un libro di Igor Sibaldi, intitolato “Il frutto proibito della Conoscenza”.
In un passo di questo libro sono descritti 7 Cieli: molto tempo fa gli astronomi pensavano che questi Cieli fossero le Sfere Celesti, e che esistessero nell'universo fisico. Invece esistono in noi, nel nostro universo umano. I Cieli perciò non sono spazi fisici, ma vere e proprie tappe nell’evoluzione interiore di ciascuno di noi: sono ciò che noi percepiamo della realtà. Si passa da un cielo all’altro ogni volta che si supera un confine, un limite interiore e si allargano i propri orizzonti: è la vera evoluzione (quella falsa è identificata con le modificazioni culturali, sociali, tecnologiche...), quella che ci fa tanta paura. E' una crescita della nostra percezione e della nostra statura interiore.

Nel 1° Cielo si è concentrati esclusivamente sul proprio EGO: io sono, io dico, io voglio…io io io. Ci percepiamo come individui, non vediamo altro che noi stessi e non sentiamo il bisogno di alcuna spiegazione, perché ogni altra cosa ha poca importanza.

Nel 2° Cielo l’orizzonte inizia ad ampliarsi attraverso il concetto del “NOI”: ci si sente parte di un insieme, per esempio 1 popolo, 1 religione, 1 partito: noi noi noi, e si pensano e si percepiscono le stesse cose che pensano e percepiscono le altre persone dell'insieme. Il NOI è più importante di tutto.

Nel ci si accorge che dentro di noi esiste qualcosa di più grande, che non conosciamo, ma che agisce su di noi: abbiamo molti nomi per indicare questo "qualcosa" di più ampio... di solito nella nostra cultura viene chiamato “INCONSCIO”.

Nel si sperimentano le grandi PASSIONI e quindi anche l’Amore, inteso in questo modo: ciò che uno non conosce di se stesso, si unisce a ciò che un altro non conosce di sé. O anche quando alcune persone (pochissime) hanno un medesimo ideale che è in contrasto con l'ordine costituito. Non è una definizione riduttiva…anzi: in ogni grande passione impariamo a conoscere una zona in ombra, una parte nuova di noi stessi.

Nel 5° Cielo si entra in contatto con la nostra “DIMENSIONE INTERIORE”: si intuisce che in noi c’è un mondo immenso, segreto, incomprensibile...molto più grande di tutto ciò che conosciamo. E lo si intuisce, per esempio, notando che nulla di ciò che ci succede accade per caso, che i nostri veri desideri si realizzano e che noi siamo gli unici artefici del nostro destino: non sappiamo spiegarci perchè, ma sentiamo che è proprio così.

Ed eccoci arrivati al 6° Cielo, quello della CONDIVISIONE: in questo Cielo ci si accorge che ciò che si è scoperto dentro se stessi può essere comunicato ad un "altro", può essere condiviso con chi ha fatto le nostre stesse scoperte…e questa, ovviamente, è una sensazione bellissima…

Questi sono i 6 gradi della nostra evoluzione. Di questi, 3 (1°, 3°, 5°) riguardano il rapporto con noi stessi; gli altri 3 (2°, 4°, 6°) riguardano il nostro rapporto con gli altri.

TUTTI i cieli sono necessari, cioè è importante attraversarli e superarli tutti, altrimenti ciò che pensiamo o facciamo potrebbe rimanere incompleto, fragile, senza senso. Questo percorso di crescita, naturalmente è diverso da persona a persona: c'è che resta aggrappato a lungo nel Primo o nel Secondo Cielo, chi salta improvvisamente al Quarto, e così via. I bambini sono tra il Sesto ed il Quinto, poi crescendo.......
Il confine tra un cielo e l'altro di solito fa molta paura: è lì che si trovano i "guardiani della soglia", che a noi appaiono come diavoli (la manifestazione del male), tanto più spaventosi quanto più si sale dai Cieli inferiori a quelli superiori. Visti da fuori sono molto grandi e minacciosi, ma quando riusciamo ad oltrepassare la soglia, scompaiono, perchè in realtà ciò che fa paura è l'idea di perdere le cose che abbiamo o che conosciamo.
Il Sesto Cielo è quello che fa più paura di tutti: perciò lo scoprono in così pochi...

Ma non dimentichiamo che i cieli sono Sette:
Il 7° Cielo è quello in cui l’orizzonte si allarga talmente tanto che il campo visivo esce dai sei Cieli e li vede nel loro insieme: in questo modo si realizza la consapevolezza che non esiste individualità, che l’”Altro” in realtà, siamo sempre noi, che Tutti Siamo Uno… Ma a quel punto non si potrebbe più parlare di Cieli, né di limiti o confini, perché ci troveremmo nel cuore della nostra Anima: lì tutto è diverso da tutto, e ogni cosa può trasformarsi e mostrarsi  in una nuova luce. Lì per noi ci sono immense possibilità, ed è di queste possibilità che noi abbiamo tanta paura...

Allora, abbiamo pensato, ritroviamoci nel SestoCielo e prepariamoci "insieme" al passaggio. Forse, così, sarà più dolce affidarsi al fiume e superare la distanza che ancora ci separa dalla nostra Anima, dal nostro completamento, dal nostro Essere Ciò Che Siamo.
Benvenuti, quindi, nel SestoCielo, il Cielo della Condivisione ♥.