"Un altro mondo non solo è possibile, ma sta già prendendo forma.
Nelle giornate di calma, posso sentire il suo respiro.

Arundhati Roy


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lunedì 21 novembre 2011

Bioedilizia in autocostruzione: situazione attuale e prospettive

 Fonte: i nostri amici di Terra Semplice ed Edilpaglia :)

E’diverso tempo che Edilpaglia  sta lavorando con entusiasmo per promuovere forme nuove e diverse di costruire:  case in balle di paglia ed altri materiali naturali (terra cruda, calce, legno etc). Non ci interessa solo la  costruzione in sé, ma chi la abiterà, come la abiterà e comunque il processo di progettazione e di realizzazione.

Questa e’ una specie di “lettera  aperta” a tutti voi, sul tema che sta a cuore a molti  di potersi costruire una casa sana, economica,  bella, adatta a noi ed a costi accessibili. Nasce come uno sfogo ed una  reazione a quella che ci sembra essere una inaccettabile trascuratezza dei  nostri comuni su questo tema.

Un complesso di fattori ha concorso negli ultimi anni a  creare quella che viene definita “la nuova questione abitativa”:

  • Fattori demografici:  
secondo i dati  anagrafici dell’ISTAT dal 2001 al 2004 il nostro paese è cresciuto di 1,5  milioni di famiglie, 500.000 nuove famiglie all’anno. Questo dato così sorprendente è il risultato di vari fattori:
l’accelerazione dei flussi migratori verso il nostro paese;
- la forte crescita di nuove famiglie italiane,  per la fuoriuscita, in ritardo, dai nuclei di origine, dei figli del baby boom  della seconda metà anni ’60 prima metà anni ’70, che hanno dato origine a  proprie famiglie; la continua riduzione della dimensione media della famiglia  italiana.
- l' aumento della vita media 
  • fattori sociali ed economici: 
c’e’ un’esigenza  crescente del bisogno abitativo da parte delle fasce economiche più deboli. E  oggi per fasce economiche deboli si intendono non solo immigrati, lavoratori atipici,  precari, ma nella crisi economica che stiamo vivendo, anche famiglie o persone socialmente  integrate con difficoltà nell’accedere al mercato immobiliare (pensionati, giovani coppie, coppie monoreddito ecc. Aumenta il numero di famiglie  indebolite dalla crisi, ricompare la povertà abitativa, la disoccupazione  crescente accentua le diseguaglianze.
  • fattori legati ai mercati immobiliari ed  alla politica territoriale:
una estrema fragilità del sistema delle costruzioni, troppo spesso soggetti a speculazioni facili e a vere e  proprie incursioni da parte di scaltri operatori che mirano al profitto a  scapito dell’utente finale
- la crisi economica ha portato ad un depauperamento delle risorse finanziarie degli Enti Locali che sempre meno provvedono a realizzare abitazioni di tipo popolare optando per la vendita dei terreni pubblici a imprese che in cambio offrono un quota degli alloggi finiti, troppo spesso però aventi costi troppo elevati per chi  aspirerebbe ad acquistarne uno o a prenderlo in locazione. Non basterebbero  interi libri per descrivere la situazione in cui versa il sistema dell’edilizia  popolare in Italia e non è questa la sede, tuttavia per  conoscenza si possono  consultare i siti dell’Unione Inquilini o dei diversi movimenti di lotta per la casa divisi per province e comuni.
- peggioramento dei costi dei mercati dell’affitto

Si tratta di una situazione  non solo italiana. L’aumento delle diseguaglianze  sociali ed economiche che si registra a livello europeo e globale, come dal  2008 documenta l’OECD (>>)  ha conseguenze anche sul mercato degli alloggi.

In Europa la crisi di alloggi  riguarda ormai 70 milioni di persone mal alloggiate, delle quali circa 18  milioni sono alloggiate precariamente e 3 milioni risultano senzatetto [>>]. Si tratta di persone escluse  dal mercato immobiliare, a cui né i singoli stati, né le autonomie locali,  né il Social Housing promosso da privati riescono ad offrire soluzioni  soddisfacenti.

Tutti i paesi dell’Unione  Europea hanno ratificato i trattati internazionali e le convenzioni  che riconoscono e proteggono il diritto alla casa:

la Dichiarazione Universale dei  Diritti dell’Uomo (art.25), la Convenzione Internazionale sui  Diritti economici, sociali e culturali (art.11), la Convenzione sui Diritti  dell’Infanzia (art.27), la Convenzione per l’eliminazione  di ogni forma di discriminazione contro le donne (artt.14 e 15), la Convenzione per la protezione  dei diritti umani e delle libertà fondamentali (art.8), la Carta Sociale Europea (artt.  15, 16, 19, 23, 30, 31), la Carta dei Diritti fondamentali
dell’Unione Europea (art. 2, comma 94). 
Malgrado questo riconoscimento
legale degli stati membri dell’UE (spesso rafforzato dalle costituzioni e dalle
legislazioni nazionali), il diritto alla  casa è sempre più violato. Solo recentemente, quando l’intreccio tra crisi economica e difficoltà 
ad accedere o a mantenere una casa si è evidenziato come un elemento centrale  per la lotta all’esclusione sociale e alla povertà, l’aumento delle risorse di per  l’edilizia sociale è tornato ad essere una priorità per molti paesi. Si tratta di una situazione non solo italiana e’ vero, ma  a differenza di altri paesi europei, come viene affrontata questa  priorita’ dal nostro paese? Dal nostro governo? Dai nostri comuni?

L ’offerta di alloggi sociali non  è più in grado di dare risposte sufficienti per i bisogni  abitativi non solo nelle  città ma in qualunque altra dimensione
 territoriale. I provvedimenti presi nel  cosiddetto “Piano casa”, atti al miglioramento della qualità architettonica e/o energetica degli edifici, alla disciplina degli interventi straordinari di  demolizione e ricostruzione degli edifici, alla semplificazione normativa,  hanno tralasciato l’ Edilizia sociale eppure: “Il diritto all’alloggio è innanzitutto un diritto fondamentale che  condiziona l’accesso agli altri diritti fondamentali e a una vita dignitosa”( Carta dei Diritti dell’Uomo)
La questione abitativa continua ad essere una vera e propria emergenza ed i modelli di risposta costruiti  attorno ad essa, non solo non rappresentano più una possibile via di uscita, ma sono col tempo diventati parte del problema. Nei centri urbani il processo di integrazione tra gli insediamenti popolari e il resto del tessuto urbano, non si è compiuto e quando è avvenuto, è stato prevalentemente fisico: strade, collegamenti, fermate degli autobus e delle metropolitane, qualche servizio di quartiere.  Le città sembrano aver  escluso il problema dell’integrazione; hanno seguito e subìto un modello di  crescita per frammenti, pezzi di città che riescono ad ignorarsi  reciprocamente. 
L’interrogativo sui destini dell’edilizia sociale riporta  l’attenzione sulla città come “spazio in cui la gente vive, lavora, gioca, si  muove, comunica e condivide”. Per tutte queste  ragioni è un problema non aver la casa, ma è un problema, certamente differente,  anche averla senza essere nelle condizioni di poterla mantenere e gestire, di  riuscire a convivere nello stesso stabile con gli altri inquilini, di stare nei  cortili di quartieri abitati da 1500, 2 mila persone lasciate a se stesse;  senza regole, senza supporti. Stiamo andando  incontro ad un’idea  di abitazione che ha  molti pensieri, poche risorse ed energie, pochi progetti da rivolgere ai suoi  abitanti.

Questo e’ lo stato delle  cose….
Allora: Cosa facciamo?….In che direzione vogliamo  andare?….Possiamo aspettare (e  quando?) che sia il nostro comune a farsi promotore per noi, di progetti che  nel migliore dei casi  produrranno: case tutte uguali, luoghi senza identità, quartieri senza qualità, case costruite con sistemi  costruttivi non adatti  in cui appena ci  andremo ad abitare  avremo problemi  di  muffa e umidità? case che anche se magari  definite di edilizia popolare non saranno pero’  economicamente accessibili a molte persone ? Oppure vogliamo, NOI,  prendere in mano la situazione e rimboccarci le maniche?

Non pensiamo certo di avere la  risposta per risolvere il problema della “questione abitativa italiana”, pensiamo però  che qualsiasi sia la risposta, essa debba comunque nascere dal basso, dalle  esigenze delle persone e delle famiglie e delle comunità e non possa essere un  pacchetto preconfezionato deciso dal comune o da chi per lui.

Allora proviamo a pensare  di costruircela da noi, la nostra casa: sana, bella, rispettosa dell’ambiente,  economica………….nostra.
“Farsi la casa” fa parte della  storia dell’abitare e raccoglie l’eredità antica di tanti nuclei  familiari che nel nostro paese sceglievano, per contenere i costi  di costruzione, di realizzare la casa con le proprie mani, 
mettendo a disposizione il tempo libero e le loro capacità manuali. 
Anche in tempi recenti  la pratica di costruire direttamente, in  tutto o in parte, la casa in cui si andrà ad abitare, è molto comune in alcuni  paesi del Nord Europa e in molti stati del Nord America.  (Pensate che in Francia l’autocostruzione e’ una pratica corrente e perfettamente legale (e’ possibile costruire una casa completamente in autocostruzione, solo con l’aiuto di parenti amici ed amici, fino a 170 mq). L’Autocostruzione e  l’Autorecupero, che possono essere totali o parziali (e con varie  gradazioni), consentono un sensibile abbattimento del costo di costruzione  di una abitazione. 
Attualmente, in autocostruzione si  possono realizzare abitazioni ed edifici competitivi (ma noi crediamo migliori) rispetto a quelli della produzione corrente sul piano della qualità  architettonica, della durabilità, del risparmio energetico, della biocompatibilità. 
Questo processo puo’ diventare,  inoltre, un utile strumento sia per la formazione di mano d’opera che  per l’incremento delle opportunità di impiego degli stessi  autocostruttori. (nell’associazione ci sono persone che intendono cambiare  lavoro e dedicarsi a tempo pieno alla costruzione di edifici in paglia) Costruirsi la propria casa  significa partecipare attivamente e  condividere un processo, nel quale i futuri abitanti sono direttamente e  materialmente impegnati. 
Gli autocostruttori sono una  comunità organizzata, autogestita, e assistita nelle procedure e nei lavori da tecnici  (architetti, ingegneri, carpentieri…) esperti disposti a collaborare con gli  autocostruttori mettendo a disposizione le loro competenze.
Tutti questi temi di evidente utilita’ sociale (e non ho  parlato del cohousing!!) dovrebbero essere naturalmente recepiti  dalle amministrazioni comunali che dovrebbero  farsi promotori di questi interventi. Ed in effetti sembra che in questi ultimi tempi qualcosa si  muova: La regione Toscana, ha stanziato 13 milioni di euro, parte del piano per  l’edilizia sociale, per interventi pilota di co-housing secondo le tecniche  della bioarchitettura e bioedilizia e per interventi sperimentali di  autocostruzione o autorecupero con cofinanziamento di Comuni, altri soggetti  senza fine di lucro o delle stesse persone destinatarie selezionate tramite  gara. 
Purtroppo pero’ molto spesso la  logica con cui le amministrazioni si muovono e’ una logica vecchia e non molto  chiara. In Italia le “novità” a scopo  sociale rischiano di essere usate come specchietti per le allodole facendo sì  che compaiano Enti, Consorzi, Onlus e quant’altro che di sociale  hanno solo il pretesto, di reale hanno la volontà di intascare da chi crede veramente in queste forme di partecipazione. Quando le  amministrazioni pubbliche si convincono di investire nell’Housing Sociale si dovrebbero  affidare non alle competenze di un tecnico qualunque ma ad uno gruppo di 
persone preparate che garantisca la cura degli aspetti sociali e  organizzativi dei veri protagonisti del processo edile che in gran parte  saranno gli utenti finali, che monitori e porti avanti l’iter finanziario e  burocratico della complessa genesi del processo autocostruttivo o di  Autorecupero, che svolga la funzione di facilitatore nei processi della  progettazione partecipata prima e delle fasi operative di cantiere  dopo
Ma questo e’ difficile da comprendere da parte delle amministrazioni locali, che in  questi ultimi tempi si fanno promotrici di PRECONFEZIONATI PROGETTI DI
AUTOCOSTRUZIONE e non  di PROGETTI DI PROCESSO DI AUTOCOSTRUZIONE in cui il progetto scaturisca dalla mobilitazione delle energie delle persone e porti alla creazione di ambienti e spazi  che sappiano meglio esprimere la “cultura”  del luogo in tutti i suoi molteplici aspetti. 
Il danno, nel caso si  affidi la gestione di processi di Autocostruzione o Autorecupero alle  competenze di speculatori, che intascano dal pubblico per le loro  consulenze e di fatto concludono poco o niente, non è solo economico –  perché viene sottratto denaro – …il danno è cronico: le Amministrazioni  che vedessero il fallimento anche solo di un intervento non si  fiderebbero più di investire in queste forme di  partecipazione, a danno  di tutti i possibili beneficiari che ne hanno bisogno, che ci credono e che  da soli si sentono persi. 
In Italia i cantieri di Autocostruzione in regola con tempi e costi previsti in progetto  sono pochi rispetto a quello che nelle fonti di divulgazione immediata come il  web appare. E siccome non vogliamo correre  questo rischio, pensiamo sia opportuno che la richiesta di autocostruzione non  venga dall’alto ma nasca da proposte della gente e quindi se avete interesse per  questo tema, se siete interessati a costruire una casa per voi e la vostra  famiglia e pensate che  la nostra  proposta possa rappresentare una risposta alle vostre esigenze, pensiamo  insieme a delle strategie per ottenere lo scopo e per farci noi promotori nei  nostri comuni di proposte e progetti. 
Noi  intanto stiamo lavorando su vari aspetti dell’autocostruzione:
  • Elaborando sistemi costruttivi con materiali quali paglia, legno, terra, calce che:
- siano adatti  all’autocostruzione: Il sistema che abbiamo elaborato, e con cui  costruiremo presto diverse case in paglia, permette che tutte le parti dell’edificio (struttura in  legno, tamponamento in balle di paglia e intonaci) che presuppongono per la loro costruzione una certa esperienza e  manualita’, siano rese particolarmente semplici ed a “prova di autocostruttore”  senza esperienza nell’ambito edilizio.
- siano economicamente  sostenibili: Con questo sistema una famiglia o un gruppo di amici o una  giovane coppia puo’ costruirsi una casa sana ed energeticamente efficiente a  costi veramente contenuti (si valuta un costo a mq di muratura comprensivo di
struttura + tamponamento con ottime performances energetiche  + intonaco pari a 30 euro/mq. Si consideri che solo il costo di 1 mq di intonaco in edilizia convenzionale si  aggira intorno ai 20 euro!).  
Si valuta che il tempo di costruzione per un edificio di 100 mq con due persone  che ci lavorano, si aggiri su 1 mese per quanto riguarda la struttura e 2 mesi  e mezzo per la realizzazione dei tamponamenti e degli intonaci. Si sono gia’  costruiti edifici in autocostruzione con questa tecnica costruttiva con costi  pari  a 500-550 euro/mq.
- realizzino una struttura semplice e snella che permetta una  AUTOCOSTRUZIONE FAMILIARE legale a tutti gli effetti.

In Italia la cosiddetta “AUTOCOSTRUZIONE FAMILIARE” dove piccoli gruppi di  persone, parenti o amici o semplici volontari si mettono insieme a lavorare per  costruire una casa, non e’ prevista dalla nostra legislazione (a differenza di  gran parte degli altri paesi Europei – ad es. in Francia un  autocostruttore  puo’ costruire la sua casa fino a un massimo di 170 mq senza difficolta’  facendosi aiutare da parenti ed amici, dando semplicemente  comunicazione al  comune che il suo sara’ un “cantiere condiviso”). 
Noi stiamo lavorando cercando  di coinvolgere il maggior numero possibile di persone che da anni si occupano del  tema, comuni, regione, Asl,  etc per risolvere il problema. Abbiamo gia’ delineato alcuni sistemi organizzativi che  ci permettono di essere operativi a breve.
- comprendano una formazione  adeguata degli autocostruttori: Gli autocostruttori saranno formati sia  alla tecnica costruttiva che andranno a mettere in opera sia a tutte le  problematiche della sicurezza in cantiere. 
  • Organizzando  un gruppo di tecnici (ingeneri, architetti, carpentieri) che sappia  lavorare ad una progettazione e esecuzione partecipata e disposti a condividere con gli autocostruttori questa esperienza.
Se siete interessati, contatteci: info@edilpaglia.it
Fonte immagini: web

lunedì 7 novembre 2011

Catastrofi annunciate


"Le gravi catastrofi naturali reclamano un cambio di mentalità che obbliga ad abbandonare la logica del puro consumismo e a promuovere il rispetto della creazione." (Albert Einstein)


"Don Gallo, cosa chiederebbe a Dio dopo l'alluvione di Genova?" "Gli chiederei perchè non ha dato a Mosè l'11° comandamento: rispetta la Natura"

Fonte immagini e testi: web

No Impact Day. Una giornata a impatto (quasi) zero


 

Credi che il cambiamento sia possibile a partire da ognuno di noi?
Credi che vivere a impatto zero sia impossibile ma ridurre l’impatto sia estremamente necessario?
Stai già sperimentando pratiche per la riduzione dell’impatto e il cambiamento degli stili di vita?

 

Se vuoi partecipare al primo esperimento collettivo per una cultura della riduzione dell’impatto ambientale, clicca qui 

 

Fonte: www.mt0.it

sabato 5 novembre 2011

Annie Leonard e le storie che nessuno vuole raccontarci

Annie Leonard è un' attivista statunitense, autrice del film online "La storia delle cose", un documentario che mostra i costi sociali ed ambientali del nostro sistema di produzione e consumo.
Il film è diventato un fenomeno di internet, ha generato oltre 12 milioni di spettatori in oltre 200 nazioni dalla sua data di lancio nel 2007. Annie sta ora lavorando ad un libro pubblicato dalla Free Press of Simon and Schuster nel marzo 2010. Altri suoi documentari in rete sono "La storia dell'elettronica", "La storia dei cosmetici", "La storia del Cap & Trade", "La storia dell'Acqua in bottiglia".
Annie ha passato quasi 20 anni investigando e analizzando questioni di carattere ambientale e giuridico. Ha viaggiato in 40 nazioni, visitato centinaia di fabbriche dove i nostri oggetti sono prodotti e le discariche dove vengono buttati. Testimoniando per prima l'impatto sia del sovraconsumo che del sottoconsumo, Annie si è dedicata fieramente alla bonifica e alla trasformazione del nostro sistema economico ed industriale affinché servissero, piuttosto che indebolire, la sostenibilità ecologica e la equità sociale.
Annie è attualmente la direttrice del progetto "La storia delle cose" . Prima di questo, più recentemente, Annie ha coordinato il gruppo dei Finanziatori per La Produzione ed Il Consumo Sostenibile, che cercano di affrontare gli impatti nascosti sull'ambiente e il sociale dell'attuale sistema consumistico basato sul fare, usare e gettare oggetti durante tutto l'arco della vita.
Annie ha anche lavorato con GAIA (Global Alliance for Incinerator Alternatives - Alleanza globale per l'alternativa agli inceneritori), Health Care Without Harm, Essential Action e Greenpeace International.
Annie è sul palcoscenico dei forum internazionali per la globalizzazione e GAIA e precedentemente è stata sul palcoscenico di Grassroots Recycling Network, the Environmental Health Fund, Global Greengrants India and Greenpeace India. Annie ha studiato al Barnard College, Columbia University ed ha lavorato da laureata nella pianificazione cittadina e regionale sia Cornell che a New York. Vive attualmente nell'area della baia della California.
Cresciuta a Seattle, ha vissuto New York City, Ithaca, Washington - DC, Dhaka, New Delhi.
Ha lavorato per Greenpeace International; Essential Action; Multinational Monitor magazine; Global Greengrants Fund; GAIA (Global Anti-Incinerator Alliance); Health Care Without Harm; The Funders Workgroup for Sustainable Production and Consumption.

Fonte: Wikipedia
Fonte immagine: expreacherman.wordpress.com

LA STORIA DELLE COSE 

Dall'estrazione delle materie prime fino alla vendita, all'uso e all'eliminazione come rifiuto tutte le cose che usiamo o compriamo influenzano la nostra vita, quella della nostra comunità e quella delle comunità lontane da noi (anche se spesso questa situazione non ci è chiara). "La storia delle cose" è uno sguardo veloce e concreto al risvolto meno noto e più oscuro dei nostri sistemi di produzione e consumo. Il documentario mostra quanto siano strettamente connessi i grandi problemi ambientali e quelli sociali, spronandoci a creare tutti insieme un mondo più sostenibile e giusto. V'insegnerà qualcosa e vi farà ridere... e potrebbe farvi cambiare per sempre il modo in cui pensate alle cose e agli oggetti nella vostra vita! 


LA STORIA DELL'ACQUA IN BOTTIGLIA

Annie Leonard ci racconta come l'acqua del rubinetto è diventata l'oro blu, come le aziende hanno " lavato il cervello" ai cittadini sul diritto all'acqua pubblica, creando un prodotto che le arricchisce e priva noi di un diritto fondamentale che ci spetta, e che invece molti credono di dover comprare. Come ci sono riuscite? Guardate un pò...


LA STORIA DELL'ELETTRONICA

Annie continua a parlarci dei meccanismi alla base dei processi produttivi. Ecco un approfondimento sulla storia dell’elettronica: ci spiega in 9 minuti come strumenti disegnati, pensati e progettati per finire in discarica (non per durare, essere riparati, riciclati e riusati) siano dannosi per l'uomo e per l'ambiente.

LA STORIA DEI COSMETICI

La storia dei cosmetici esamina, in modo semplice ed efficace, cosa si cela dietro il nostro consumo quotidiano di prodotti per l'igiene personale e non, quali: shampoo, creme, lozioni, profumi, saponi e detersivi.
Quante sostanze chimiche pericolose per la nostra salute e l'ambiente si nascondono nella nostra casa? E quali sono le possibili alternative?

E' possibile, ad esempio, cambiare qualche abitudine quotidiana, comprando prodotti con INCI migliori o con marchi ecologici certificati da organismi e associazioni di garanzia.  Oppure, se si ha tempo e voglia, è ancora più economico e salutare farseli in casa.

LA STORIA DEL CAP & TRADE

Il nuovo video informativo di Annie Leonard affronta il tema delle politiche ambientali, offrendoci uno sguardo critico ed illuminante sulla " buona fede" e la conversione all'ecologico di molte aziende e multinazionali... Esiste un modo per rinnovare la propria immagine e continuare ad inquinare e speculare sulle disgrazie provocate dai cambiamenti climatici? Guardate un pò...


Si ringraziano gli utenti di YouTube che hanno condiviso i filmati doppiati in Italiano

lunedì 18 luglio 2011

Primo corso di Tecnica GREB in Italia: Bioedilizia in autocostruzione


Come promesso, ecco qui il filmato del Corso di Tecnica GREB svoltosi ad Ontignano di Fiesole (Toscana) il 10-11 luglio 2011. Per SestoCielo ha partecipato Giuseppe.

mercoledì 13 luglio 2011

Ecologia Globale: la Terra in trasformazione verso un nuovo equilibrio

 Lo  scienziato russo Alexei Dmitriev (Geofisico all’Accademia delle Scienze della Russia con un curriculum imponente e oltre 300 pubblicazioni all’attivo sulle riviste più autorevoli) sostiene che  nella Terra è attualmente in corso una drammatica trasformazione causata dall'ingresso del nostro sistema solare in una nube interstellare: La nostra occasione per evolvere sviluppando un Nuovo Paradigma di Esistenza.
 
 Estratto da:

"STATO PIANETOFISICO DELLA TERRA E DELLA VITA"
Pubblicato in Russo, IICA Transactions, Volume 4, 1997
 
del Dr. Alexey N.Dmitriev
Professore in Geologia e Mineralogia e Capo Membro Scientifico, Istituto Nazionale di Geologia, Geofisica e Mineralogia, Dipartimento Siberiano dell'Accademia di Scienze della Russia.
Esperto in Ecologia Globale e negli Eventi Terrestri in Rapido Processo
.


Paragrafo riassuntivo
Le correnti alterazioni PianetoFisiche della Terra, stanno divenendo irreversibili. Esistono forti evidenze per cui queste trasformazioni vengano causate da materiale altamente carico e da una non uniformità energetica nello spazio interstellare anisotropico penetrata nell'area interplanetaria del nostro Sistema Solare.
Questa "donazione" di energia sta producendo processi ibridi e stati energetici eccitati in tutti i pianeti, come nel Sole. Gli effetti qua sulla Terra si trovano nell'accelerazione dello spostamento dei poli magnetici, nella distribuzione di ozono verticale e orizzontale e nell'aumento di frequenza e magnitudine degli eventi climatici catastrofici. Esiste un'alta probabilità che ci stiamo muovendo in un rapido periodo di instabilità nelle temperature simile a quello avvenuto 10.000 anni fa. La risposta adattativa della biosfera e dell'umanità a queste nuove condizioni, può portare ad una revisione globale della gamma delle specie e della vita sulla Terra. Solo tramite una profonda comprensione dei cambiamenti fondamentali che stanno avvenendo nell'ambiente naturale attorno a noi, i politici e i cittadini, saranno capaci di ottenere l'equilibrio con il rinnovato flusso degli stati e dei processi PianetoFisici.
Nube Interstellare Locale denominata "Fluff"



Introduzione
Le alterazioni nei processi geologici, geofisici e climatici della Terra, stanno divenendo sempre più irreversibili. Al momento i ricercatori stanno rivelando alcune delle cause che stanno portando alla riorganizzazione generale dell'elettro-magnetosfera (lo scheletro elettromagnetico) del nostro pianeta e dei suoi meccanismi climatici. Un maggior numero di specialisti in climatologia, geofisica, pianetofisica ed eliofisica, si stanno avvicinando ad una visione cosmica causale e sequenziale di ciò che sta avvenendo. I processi climatici e della biosfera sulla Terra (attraverso un sistema di feedback strettamente connesso) vengono direttamente influenzati da, e connessi in risposta a, i proccessi trasformativi che stanno avvenendo nel nostro Sistema Solare. Dobbiamo iniziare ad organizzare la nostra attenzione e pensiero per capire che i cambiamenti climatici sulla Terra sono solo una parte o un legame nell'intera catena di eventi che stanno avvenendo nella nostra Eliosfera.
Questi processi fisici profondi, queste nuove qualità del nostro ambiente fisico e geologico, imporranno delle sfide di adattemento speciale e requisiti per tutte le forme di vita sulla Terra.
Questo fenomeno atmosferico altamente energetico, che è stato raro in passato, sta ora divenendo più frequente, intenso e mutevole nella sua natura. La composizione materiale della copertura di gas-plasma è in trasformazione.

E' piuttosto naturale per la vita sul Pianeta, essere soggetta a questi cambiamenti di condizione del campo elettromagnetico e a significative e profonde alterazioni dei meccanismi climatici della Terra. Questi processi fondamentali di cambiamento, richiedono nuove forme di adattamento per gli organismi viventi della Terra. Lo sviluppo naturale di queste nuove forme, può portare ad una revisione totale e globale della gamma di specie e vita sulla Terra.

Possono rivelarsi nuove profonde qualità della vita stessa, portando ad un equilibrio il nuovo stato fisico della Terra, con le nuove possibilità organiche di sviluppo, riproduzione e perfezione. In questo senso è evidente che ci stiamo affacciando con il problema di adattamento dell'umanità a questo nuovo stato della Terra; nuove condizioni sulla Terra, le cui qualità biosferiche stanno variando in modo non uniformemente distribuito.

Comunque il corrente periodo di trasformazione è transitivo e la transizione dei rappresentanti della vita sulla Terra verso il futuro, può avvenire solo dopo una profonda valutazione di cosà servirà per conformarsi a queste nuove condizioni biosferiche Terrestri.
Ogni rappresentante vivente sulla Terra passerà sotto "esame" o sotto una "ispezione del controllo di qualità", per determinare la sua abilità a conformarsi con queste nuove condizioni. Queste sfide evolutive richiedono sempre sforzo o resistenza in ogni organismo individuale, specie o comunità.
Comunque, non solo il clima si sta rinnovando, ma noi come umani stiamo vivendo un cambiamento globale nei processi vitali degli organismi viventi e della stessa vita; che è ancora un altro collegamento nel processo totale. Non possiamo trattare separatamente queste cose o individualmente.

ESEMPI DI UNA SERIE DI GRANDI TRASFORMAZIONI PLANETO-FISICHE:

1.1.1 Una crescita delle macchie scure di Plutone (7).
1.1.2 Aurore su Saturno (8).
1.1.3 Spostamenti polari su Urano e Nettuno (pianeta magneticamente coniugati) e una brusca crescita su larga scala dell'intensità della magnetosfera di Urano.
1.1.4 Un cambiamento nell'intensità della luce e della dinamica dei punti luminosi su Nettuno (9,10).
1.1.5 Il raddoppio dell'intensità di campo magnetico di Giove (basato sui dati del 1992)
1.1.6 Una serie di trasformazioni dell'atmosfera Marziana, hanno aumentato la qualità della sua atmosfera. In particolare, una crescita nuvolosa nella zona equatoriale e una insolita crescita della concentrazione di ozono
1.1.7 Un primo stadio di generazione atmosferica sulla Luna
1.1.8 Significativi cambiamenti fisici, chimici e ottici osservato su Venere; un' inversione dei punti d'ombra e di luce è stata rilevata per la prima volta e una chiara diminuzione dei gas contenenti zolfo nella sua atmosfera.
1.3 L'Apparizione di Nuovi Stati e Regimi di Attività del Sole.

Per quanto riguardi lo stato stellare fisico del
Sole, dobbiamo notare prima di tutto il fatto che sono avvenute significative modificazioni nell'esistente modello comportamentale dell'oggetto centrale del nostro sistema solare. Questa conclusione viene da osservazioni e rapporti di forme insolite, potenza energetica e attività nelle funzioni de Sole.
 
2.0 IL PROCESSO DI RIORGANIZZAZIONE DELLA TERRA

Le osservazioni registrate e documentate di tutti i processi geofisici (ambiente planetario) e le modificazioni chiaramente significative e progressive in tutte le relazioni scientifiche e fisiche tra 
sole e terra riportate, combinate con gli effetti integrali dell'attività umana nell'Eliosfera del nostro Sistema Solare, (33,34), ci porta a concludere che stia avvenendo ora una globale riorganizzazione e trasformazione delle qualità fisiche ed ambientali della Terra; davanti ai nostri occhi.
2.1 L'
inversione del Campo Geomagnetico. Questo significativo spostamento dei poli magnetici è iniziato nel 1885.
L'accelerazione di spostamento polare osservata correntemente, non è solo uno spostamento o digressione dalla norma, ma è in effetti una 
inversione dei poli magnetici, in pieno processo. Si è visto ora che l'accelerazione dello spostamento polare può crescere ad una frequenza fino a 200km per anno. Questo significa che una inversione polare può accadere più rapidamente di quanto ipotizzino quegli investigatori senza familiarità con il problema totale dello spostamento polare. E' il processo di inversione dei campi magnetici che sta causando le varie trasformazioni dei processi geofisici della Terra e dello stato presente della magnetosfera polare.

CONCLUSIONI
La situazione che si è creata nella nostra Eliosfera è di origine esterna, interstellare, e dello spazio cosmico e sembra causata dagli evidenti processi fondamentali e auto-oscillatori, nello spazio fisico, di continua creazione che ha modellato e continua ad evolvere il nostro Universo. Il presente stato eccitato della nostra Eliosfera esiste nell'intero organismo che forma il Sistema Solare, il
Sole, i Pianeti, le Lune, le Comete e gli Asteroidi, così come i plasma e/o i medium elettromagnetici e le strutture dello Spazio Interplanetario.
L'abilità della Terra ad adattarsi a queste azioni esterne e traferimenti, si è aggravata ed è divenuta più complicata, per le alterazioni tecnogeniche che abbiamo fatto alla naturale qualità, o stato, del nostro ambiente geologico-geofisico. Il nostro Pianeta Terra è ora nel processo di una drammatica trasformazione, alterando il suo scheletro elettromagnetico tramite uno spostamento dei poli di campo geomagnetico e tramite cambiamenti di composizione nell'ozono, nell'idrogeno e nei livelli di saturazione del suo involucro di gas-plasma.

Questi cambiamenti nello stato fisico della Terra sono accompagnati da risultanti processi climatici/atmosferici e biosferici, di adattamento. Questi processi stanno divenendo sempre più intensi e frequenti, come evidenzia l'aumento in tempo reale di "eventi transitivi non-periodici", come le catastrofi.
E' ragionevole sottolineare che il nostro Pianeta passerà presto in queste nuove condizioni di crescita energetica, che porteranno alla transizione in un nuovo stato e qualità della relazione Spazio-Terra. Gli organismi viventi di queste regioni della Terra con la maggior attrazione per le influenze cosmiche, saranno spinti verso appropriate reazioni di evoluzione, o processi, per queste nuove condizioni.
Tutto questo mette l'umanità e ognuno di noi, difronte ad un problema difficile e topico, la creazione di un avanzamento rivoluzionario nella conoscenza, che richiederà una trasformazione del nostro pensiero e una comprensione di questo fenomeno mai visto prima che ora si presenta nel nostro mondo. Non esiste altro percorso verso il futuro, che una profonda e interna percezione e conoscenza degli eventi in corso ora nell'ambiente naturale intorno a noi. Solo tramite questa comprensione l'umanità conseguirà l'equilibrio col rinnovato flusso degli Stati PianetoFisici e i Processi.




[N:B:questa pubblicazione risale al 1997; oggi i fenomeni descritti hanno aumentato di molto la loro intensità]


L'ARTICOLO INTEGRALE SI TROVA:  http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.3150
Fonte immagini:   theboldcorsicanflame.wordpress.com; science.nasa.gov; web

giovedì 23 giugno 2011

Rivoluzione alimentare

E' l'ora della rivoluzione alimentare: siate la differenza che fa la differenza. Nutrite voi stessi, nutrite il mondo.

 

Ogni seme è un miracolo in attesa di accadere
ogni persona è un seme per il cambiamento

martedì 21 giugno 2011

Costruzioni in paglia-Tecnica GREB: primo corso in Italia



Il 10 e 11 luglio a Ontignano, Fiesole (FI) si terrà il primo corso in Italia per apprendere la Tecnica GREB per l'autocostruzione di edifici in balle di paglia.


Il corso, organizzato da Edilpaglia e condotto da Jean Baptiste- Thévard (vice-presidente della Rete francese per la costruzione con le balle di paglia), è il risultato dell'impegno che la Rete Valbisenzio in Transizione ha sostenuto nei mesi scorsi per consentire a questa rivoluzionaria tecnica costruttiva di approdare anche in  Italia. 
Gli amici dell'Associazione Edilpaglia hanno poi lavorato con grande determinazione per trovare le soluzioni tecniche che permettessero alla tecnica GREB di soddisfare la normativa Italiana riguardo a questo tipo di costruzioni. 
A loro, così come a Olivier Natalini (il portavoce del GREB in Italia) e a tutti gli altri che hanno dato il proprio contributo per la realizzazione di questo sogno, va il nostro GRAZIE....di cuore.


Avvertiamo sin da ora che il numero di posti disponibili si è repentinamente esaurito, e quindi per questa volta non sarà possibile iscriversi... ma non vi preoccupate: abbiamo la sensazione che il corso di luglio sarà solo il primo di una lunga serie!
Noi di SestoCielo, naturalmente, ci saremo, e al nostro ritorno vi racconteremo tutto....



“La tecnica GREB è la democratizzazione dell’edilizia sostenibile. Non serve essere un esperto hobbista fai-da-te per imparare questa tecnica. Chiunque è in grado di costruirsi una bella casa dopo un weekend di formazione. Il legno non richiede un grosso sforzo fisico, la malta alleggerita non è troppo pesante da portare, gli attrezzi (avvitatrice, martello, trapano) sono semplici da usare."
Vincent Brossamain
Autocostruttore, formatore, Presidente dell’associazione Approche-Paille

MA CHE COS'E' IL GREB ?
Il Groupe de Recherches Ecologiques de la Baie (GREB) è un progetto di ecovillaggio agricolo situato al confluire del fiordo di Saguenay e della baia degli Ha! Ha!, nel nord del Québec, vicino al lago Saint-Jean. Fondato nel 1990, il suo obiettivo è di aumentare la qualità della vita rimanendo al di sotto della soglia dell’abuso per quanto riguarda l’utilizzo delle risorse rinnovabili e non, dell’inquinamento, della produzione di rifiuti e del consumo energetico. Per fare ciò, il GREB esplora il ventaglio delle possibilità e del potenziale degli ecosistemi locali, facendo una sintesi delle tecnologie adatte e ecologiche nei settori dell’habitat, dell’alimentazione, dell’agricoltura e della foresta.
Nel 1994, il fisico Patrick Déry integra il progetto. Due anni dopo, costruisce una piccola casa ecologica a doppia ossatura di legno, isolata con balle di paglia protette da malta e alimentata ad energia solare. E' la prima casa di questo tipo costruita nel Saguenay-Lac-Saint-Jean. La tecnologia abitativa messa a punto da Patrick Déry, con la collaborazione dell’architetto Martin Simard, riceve nel 2002 il premio “Efficienza energetica” della Camera di Commercio di La Baie ed è finalista alle “Mercuriades” per lo sviluppo di case solari costruite con balle di paglia.
Dal 2005, questo concetto innovativo è stato sviluppato in Francia da Vincent Brossamain e Jean-Baptiste Thévard dell’associazione Approche-Paille. Una scelta coraggiosa che si è rivelata vincente. Si contano oggi più di 80 case costruite e molti progetti sono in corso. Non è un caso che la tecnica GREB susciti un entusiasmo crescente: la messa in opera è agevole, perfettamente adatta all’autocostruzione e consente di edificare una casa sana, performante, piacevole da vivere, durevole ed economica, sia da costruire che da mantenere.

Come definire la tecnica GREB ?
è un sistema costruttivo che integra, seguendo una precisa messa in opera, 4 elementi (legno, paglia, malta e giunti meccanici) che si uniscono gli uni agli altri, permettendo di ottenere un risultato particolarmente performante, economico, ecologico e durevole, se realizzato secondo il procedimento e gli ingredienti adeguati.

Perché utilizzare la paglia ?
La paglia è un isolante eccezionale. In balle, ha un coefficiente di conduttività termica di 0,05 circa e consente, in un muro, una resistenza termica di 6. E’ un po’ meno isolante della lana minerale ma in balle da 36 cm il coefficiente di isolamento è imbattibile. La paglia è anche un regolatore d’igrometria con la capacità di assorbire e restituire l’umidità contenuta nell’aria, il che è un “plusvalore” nel comfort di una casa. Inoltre, non necessita di alcun trattamento o condizionamento. E al contrario della lana di vetro, la paglia non invecchia. Senza risalire alla paglia ritrovata intatta nelle tombe dei faraoni, la Maison Feuillette a Montargis vicino Parigi, costruita nel 1921, è la più vecchia casa d’Europa isolata con balle di paglia. E' sempre in piedi e abitata e 90 anni dopo, i proprietari godono ancora del suo ottimo comfort.

La tecnica GREB è adatta all'autocostruzione ?
è una tecnica ideale: rapida, semplice, alla portata di tutti. Non richiede manodopera qualificata e tutti possono partecipare perché non c’è niente di complicato, “sporco”, pesante o pericoloso. Contrariamente alle tecniche tradizionali, tutti i materiali sono trasportabili manualmente, non servono grosse attrezzature o particolari competenze tecniche. Attenzione però, autocostruirsi la casa non significa costruire “da soli”. Servono tempo e molte energie umane perché si tratta sempre della costruzione di una casa! Però persino i punti che sembrerebbero delicati sono semplici (finestre, porte, angoli, tetto...). E’ una soluzione molto interessante per costruire senza indebitarsi a vita. Con una piccola formazione e un po’ di supporto tecnico, chiunque può costruirsi una casa GREB. E sarà solida come se l’avesse costruita un professionista. E' la grande forza di questa tecnica.

Quanto costa una casa GREB?
Stimiamo tra 25 e 30 euro al m2 il prezzo dei materiali di un muro GREB finito su entrambi i lati. Ma dato che la mano d’opera rappresenta circa il 75% del costo di una casa, è l’autocostruzione che consente il risparmio più grande. L’opportunità di autocostruire senza rivolgersi a un’impresa edile - anche se può essere utile, per accelerare il cantiere, chiamare un carpentiere, un elettricista o un idraulico - è uno dei grandissimi vantaggi di questa tecnica. Il prezzo varia anche secondo la copertura, la carpenteria, il tipo di isolazione del tetto. Ma una casa GREB autocostruita al 100% può arrivare a costare quattro a cinque volte meno (a partire da 400 euro il m2) di una casa convenzionale e con un comfort abitativo di gran lunga superiore. 

Qual è l’obiettivo di uno stage Approche-Paille?
E’ molto semplice: i corsisti vengono per costruire una doppia ossatura in legno, sistemare le balle di paglia, gettare la malta e finire con un intonaco a calce. Non serve alcun tipo di requisito tecnico per partecipare. Eppure, in un solo weekend i riescono ad acquisire le poche competenze specifiche e i gesti di base per lanciarsi nella costruzione di questo tipo di casa; i procedimenti e l’utilizzo degli attrezzi si imparano velocemente. Questi cantieri partecipativi sono anche luoghi di incontri conviviali dove i futuri autocostruttori scoprono la solidarietà prima di lanciarsi sul proprio cantiere. Noi non facciamo altro che metterli in sella...

Fonti: Ass. Edilpaglia; Ass. Approche-paille; Casa di paglia-Tecnica GREB (Gruppo Facebook)

PuliAmo Montepiano: le foto


Sabato 21 maggio 2011: Ramazza in Piazza a Montepiano

Ramazza Pride
Per la prima volta i montepianini di ogni età, sesso, religione e credo politico, sportivi e pantofolai, cacciatori e animalisti, guelfi e ghibellini, amici del cuore ed acerrimi rivali, si sono riuniti in perfetta letizia ed armonia per dare una bella ramazzata a tutto il paese e rimetterlo a nuovo! C'eravamo anche noi, in veste di ramazzatori e di associazione sostenitrice. Volevamo anche fare un servizio fotografico per inserirlo qui nel blog... 
                                                              MA...

calamità e sventura!
al primo scatto ci siamo accorti che le batterie della fotocamera erano scariche.
Quando siamo riusciti a sostituire le batterie, l'iniziativa volgeva ormai al termine, e la stanchezza e la fame, oltretutto, si facevano sentire....
Vabbè, l'importante è potervi dire che è andata meravigliosamente bene: tutto il paese ha partecipato con allegria e grandissimo impegno :) Un'esperienza da ripetere, con la consapevolezza, ora consolidata, che quando una cosa non ci piace o non funziona come si deve, possiamo muoverci e agire tutti insieme per cambiarla o migliorarla, invece che restar seduti in poltrona a brontolare!


Nonni e genitori

I bambini delle scuole Materne ed Elementari

Ancora tutti insieme per ristorarci e festeggiare :)                                                                                                                                                   
PS: Vi promettiamo che se riusciremo a procurarci delle foto decenti provvederemo ad inserirle in questo post!!!

sabato 11 giugno 2011

mercoledì 18 maggio 2011

Ramazza in Piazza a Montepiano

A Montepiano (PO) sabato 21 maggio dalle ore 8.30  tutti in piazza per un ramazza-party!

Le ramazze, guidate da scatenati cittadini, mulineranno per le strade del paese (rendendolo sfavillante!) fino alle ore 12.00, per poi convergere nel parco del Poggetto dove un meritato rinfresco attenderà i baldi ramazzatori.

la Rete Valbisenzio in Transizione aderisce e sostiene l'iniziativa donando ai bambini delle scuole materne ed elementari i guanti protettivi in tela gommata da utilizzare nel lavoro di pulizia.

Per leggere il programma in dettaglio clicca sull'immagine del volantino.

sabato 14 maggio 2011

Pet Sounds - Helping Animals Party

Sabato 14 e domenica 15 Maggio a Empoli ci sarà una bella festa-iniziativa a favore degli animali organizzata da alcune associazioni dedite alla protezione degli animali, come potete leggere nel volantino.


Due giorni di festa per grandi e piccini: giocolerìa,animazione, concerti, mercatino ecc. fino a tarda sera. 
Il sabato si inizia il pomeriggio, la domenica dalla mattina.

Sabato pomeriggio ci sara anche la nostra amica Mariluna: la lana degli articoli di Mariluna proviene da pecore  che NON hanno subìto l'atroce pratica del MULESING [il mulesing è una terribile operazione che comporta lo scuoiamento dell'area perianale ed il taglio della coda dell'animale, lasciando la carne viva e sanguinante, in questo modo si evita che la pecora sporchi il suo prezioso vello con gli escrementi o che le mosche depositino le loro uova tra la lana]

Non mancate e ditelo agli amici!

martedì 26 aprile 2011

Come costruire un aquilone riciclando la carta delle uova di Pasqua

Un aquilone è un contratto di gloria stipulato con il sole,
e così ti fai amici il campo, il fiume e il vento,
e per ciò hai pregato tutta la notte precedente
sotto una luna che vaga senza spago:
per renderti meritevole e poetico e puro.
                   Leonard Cohen


Dalla sorpresa alla confezione, per non parlare della cioccolata, ogni parte dell'uovo pasquale ha una funzione. Se per la cioccolata è particolarmente ovvia, alle volte per la sorpresa meno, per la carta l'utilizzo ve lo suggeriamo noi. Dopo avervi spiegato dove va correttamente buttata (nel contenitore della plastica) e dato qualche consiglio per ridurla e riutilizzarla, ecco un tutorial che spiega passo passo come costruire un meraviglioso aquilone colorato riciclando l'imballaggio dell'uovo di Pasqua, da utilizzare, bel tempo permettendo, nella giornata di Pasquetta! Sarà un modo originale e divertente per coinvolgere i più piccoli in quella che possiamo considerare una piccola tradizione recuperata (chi di voi non si è mai cimentato nella costruzione di un acquilone fai-da-te?) in nome del riciclo creativo.
Vi serviranno:
-         1 uovo di Pasqua
-         2 bacchette di legno
-         Nastro adesivo
-         Colla ecologica
-         Spago
-         Filo da pesca


1)  Non rompiamo la carta!
Presi dalla foga di arrivare alla sorpresa, i bambini tendono a non preoccuparsi della carta che riveste l'uovo. È molto importante mantenerla intatta, quindi, per quest'anno, scartate l'uovo insieme a loro.
2)  Stendiamola per bene
È importante che la carta sia il più possibile tesa e senza troppe pieghe. Apritela su un tavolo e appoggiatevi sopra dei libri pesanti così da stirarla un po'.
3)  Costruiamo l'armatura
Munitevi di bacchette di legno lunghe quanto le diagonali del quadrilatero. È preferibile non tagliare la carta della confezione ma adattare le bacchette alle dimensioni del foglio. Esistono aquiloni di svariate forme e dimensioni, non deve essere per forza romboidale, anche quadrato andrà benissimo.
Incrociate le due bacchette ottenendo una croce e unitele con un po' di colla fissandole poi con dello spago.
Alle quattro estremità della croce, applicate dei taglietti nei quali farete passare altro spago in modo da creare la sagoma dell'aquilone.
4)  Attacchiamo la carta dell'uovo
È arrivato il momento di applicare la carta dell'uovo di Pasqua all'armatura. Potete utilizzare del nastro adesivo aderente allo spago e ai bordi del foglio.
Rinforzate le punte dell'aquilone con ulteriore nastro adesivo al quale applicherete anche del filo da pesca. I quattro fili da pesca dovranno convogliare in un nodo centrale da cui partirà il filo di sostegno dell'aquilone.
Figli del vento, dell'energia rinnovabile, del riciclo creativo, i vostri aquiloni saranno la testimonianza pasquale dell'importanza del riutilizzo. Saranno il manifesto multicolore della possibilità di divertirsi con poco, partendo da cose semplici. Forse, la sorpresa vera non è da cercare nell'uovo ma nella confezione.

Fonte: GreenMe.it